Roma, quinta edizione di Run for Autism, Filippide

A Roma si è svolta la quinta edizione della “Run for Autism”, l’evento a sostegno della ricerca scientifica. I 400 ragazzi autistici del Progetto, giunti da tutta Italia, hanno corso insieme agli atleti normodotati. I proventi della gara devoluti in beneficienza

di MAURILIO RIGO

run for autism, filippide, roma autismoROMA – In loro onore il Colosseo si è tinto di blu. A sostegno del Progetto Filippide, che ogni giorno fa praticare sport a oltre 400 ragazzi autistici in tutta Italia, l’Amministrazione di Roma Capitale ha illuminato di blu l’Anfiteatro Flavio. Un omaggio agli atleti che domenica hanno dato vita alla quinta edizione della “Run for Autism”, la corsa di 10 chilometri organizzata per sensibilizzare sul problema sociale dell’autismo e offrire un sostegno alla ricerca scientifica. I proventi della gara, l’unica in Europa che vede correre insieme atleti normodotati e autistici, saranno devoluti in beneficenza proprio per la ricerca sull’autismo (oltre che per aiutare i ragazzi a praticare sport quotidianamente).

E’ stata una giornata unica per gli oltre 400 ragazzi autistici del Progetto Filippide, veri protagonisti “Run For Autism”, la corsa con partenza e arrivo all’Acqua Acetosa, che ha chiuso la tre giorni di eventi dedicati a loro. Sulle strade della Capitale, accompagnati dai loro istruttori e da oltre 1.500 runner, i ragazzi provenienti da tutta Italia hanno corso, chi la prova agonistica di 10 chilometri chi la non competitiva di 2,5 chilometri, testimoniando così quanto lo sport sia capace di integrare e sensibilizzare l’opinione pubblica.

Ha partecipato anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò, che ha corso insieme all’atleta di punta del Progetto Filippide, ovvero Camilla Ferlito, campionessa italiana Fisdir dei 400 piani e 400 ostacoli.
Il lungo serpentone dei podisti che indossavano la maglia arancione dedicata all’evento ha colorato così il Lungotevere e le strade del Villaggio Olimpico per poi chiudere la prova con il giro di pista all’interno dello stadio Paolo Rosi. Per la cronaca, la gara competitiva (circa 900 i classificati a questa prova) in campo maschile è stata vinta, come lo scorso anno, dall’italiano Mark Francesco Ridger, che ha chiuso in 32:58, precedendo Luca Sponza (33:08) e Fabio Rea (33:14). Tra le donne, invece, si è imposta Lucia Mitidieri in 36:59, davanti ad Alessia Manfrdelli (38:47), e Laura Casasanta (38:47).

Il simbolo della Run For Autism è però sicuramente Camilla Ferlito, una giovane ragazza autistica romana di 23 anni che quando scende in pista o su strada ha grinta da vendere. Camilla, campionessa italiana dei 400 metri piani (con un personale di 64 secondi) e dei 400 ostacoli della Fisdir, da due anni ha appunto un “compagno di corsa” speciale alla Run For Autism, ovvero il presidente del Coni Giovanni Malagò, che ha istaurato un feeling particolare con l’atleta del Progetto Filippide.

Camilla ha mostrato ancora una volta tutta la grinta e il carattere di una vera atleta di rango. Ama l’atletica come fanno gli atleti professionisti, al punto di allenarsi 4-5 volte la settimana sulle piste del Paolo Rosi e allo stadio della Farnesina.

Si allena insieme ad altri ragazzi autistici e ai tanti runner che frequentano le due piste che l’hanno ormai eletta a loro beniamina.
“Camilla è una tosta davvero e lo dimostra ogni giorno sulla pista, dove non molla mai – sottolinea Nicola Pintus, responsabile del Progetto Filippide -E’ bastato spiegargli un paio di volte il movimento tecnico del salto all’ostacolo e lo ha subito eseguito. Non salta mai una seduta di allenamento e, che sia resistenza o velocità, porta sempre a termine il lavoro”.

fonte www.repubblica.it

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