Hai qualche sospetto? ti dò una mano io.

Agire il prima possibile può fare la differenza.

HiRes-2Attraverso il dialogo con il proprio pediatra o anche tra membri della famiglia si possono evidenziare delle preoccupazioni per lo sviluppo del proprio bambino/a già nei primi due anni di vita. Ecco alcune domande che possono fornire una traccia per un’osservazione più sistematica per delineare meglio i problemi osservati:

• Sei preoccupato per lo sviluppo del tuo bambino?
• Ti sembra che il tuo bambino abbia perso capacità precedentemente acquisite?
• Il tuo bambino cerca i tuoi occhi? Cerca di guardarti?
• Il tuo bambino copia o imita i tuoi gesti, i tuoi vocalizzi, o le tue azioni?
• Riesci a catturare l’attenzione del tuo bambino?
• Il tuo bambino cerca di provocarti per avere con te un’interazione divertente?
• Il tuo bambino apre la bocca quando lo imbocchi?
• Attraverso le espressioni facciali del tuo bambino riesci a capire i suoi stati  emotivi?
• Quando gli mostri un oggetto il tuo bambino guarda l’oggetto e ti guarda anche negli occhi?
• Se gli mostri un oggetto mentre gioca con il suo giocattolo preferito, mostra interesse ?
• Il tuo bambino risponde al nome quando tu lo chiami senza essere visto?
• Il tuo bambino indica un oggetto guardando contemporaneamente i tuoi occhi?

Esistono inoltre dei segni comportamentali che possono essere definiti come possibili “bandierine rosse“, ovvero rappresentano dei segnali di allarme per la presenza del disturbo dello spettro autistico. Vediamone alcuni

• non risponde al proprio nome dopo i dodici mesi
• non indica gli oggetti per mostrare interesse verso di loro (ad esempio indicare un aereo che vola) dopo i 14 mesi
• non gioca a ‘fare finta’ (ad esempio fare finta di telefonare o fare finta di allattare una bambola) dopo i 18 mesi
• non si volta verso gli oggetti quando un’altra persona li indica
• evita il contatto con gli occhi e vuole stare da solo
• ha problemi a relazionarsi con gli altri o non presenta del tutto interesse verso le altre persone
• ha difficoltà a comprendere gli stati d’animo degli altri o a parlare dei propri sentimenti
• non ama essere abbracciato/a o coccolato/a o lo accetta solo quando è una sua iniziativa
• appare assente quando le altre persone gli/le parlano ma reagisce ad altri suoni
• è molto interessato/a alle persone, ma non sa come parlare, giocare o in generale relazionarsi con loro
• presenta un linguaggio immaturo e più in generale un ritardo nelle competenze linguistiche
• ripete le parole o le frasi che gli/le vengono dette, o ripete parole o frasi invece di usare il linguaggio normale (ecolalia)
• presenta difficoltà ad esprimere le proprie necessità usando parole o gesti usuali
• spesso compie azioni ripetitive (batte le mani, si dondola o si gira su se stesso/a)
• è fortemente disturbato in conseguenza di piccoli cambiamenti
• ha delle reazioni inusuali agli odori, ai sapori, ai suoni o a come le cose si presentano al tatto

fonte http://www.iss.it/auti

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